Ricordo di backup 1101 "Progetto Francigena, Parte 1 "

Lo ammetto, camminare da soli fa schifo. Ma credo che una volta che si è onesti con se stessi, tutto il resto risulta più facile.
Ad esempio,ho passato la notte in un convento gestito da suore, e sono rimasto colpito dalla energia con cui suor ginetta ( un nome fantastico, non trovate? Aveva anche una bella storia da raccontare...mi mordo ancora le mani per non aver acceso il registratore e averla intervistata) affrontava ogni singolo momento della giornata. Stamattina infatti, quando con fare zombi mi sono presentato in sala mensa per la colazione...lei aveva già fatto cento cose!
La verità è che avrò anche la pressione bassa,ma non faccio tante cose perché sono semplicemente pigro.
Ma torniamo al cammino.
Partenza ore 8.45 da piazza del Campo,quella del Palio,  se mai vi capiterà di passare,prendetevi una birra e sedetevi in mezzo. Merita.
Lasciata alle spalle la città,il primo sentiero non asfaltato è stato vicino a una discarica,non esattamente bucolico insomma. Ma  superato questo primo intoppo, ho avuto per quattro ore la sensazione di camminare nel desktop di Windows. La collina verde con dietro il cielo azzurro tanto per intenderci,unico particolare,di azzurro ben poco,ma di verde a mai finire!
Il bello di un cammino però,è che la strada da fare è talmente lunga,che fai in tempo a dimenticare tutto e ricominciare con nuovi pensieri molte volte.
Prima ora di cammino: carico a mille, finalmente la prima vacanza dopo tanti mesi.
Seconda ora di cammino: disgusto da discarica e libidine da paesaggio Windows.
Terza ora di cammino: musica, punti Pellegrino guadagnati ballando September degli Earth Wind and Fire con lo zaino di nove chili sulle spalle,più di cento.
Quarta ora di cammino: il pranzo è per i deboli, se una coppia di anziani ti supera, è obbligatorio il contro sorpasso.
Quinta ora di cammino: ciao,sono il tuo quadricipite destro,cosa ti ho fatto di male? Chissà quando esce il nuovo libro di Haruki Murakami....
Sesta ora di cammino: non pensare a una agonia,pensa che hai trent'anni e una coppia di anziane signore ti sta tallonando da ormai due chilometri.
Ecco, il fatto è che ci sarebbero molte altre cose da raccontare, ma sono tutti pensieri passeggeri, e dopo quattro ore di cammino circa, senti più che altro il tuo passo è il tuo respiro.
Dopo sei ore e mezza di cammino sono arrivato, e ad aspettarmi c'era una famiglia di asini e una cascina vuota dove però una stanza era stata riscaldata solo per me...
Esseri viventi incontrati durante la prima tappa:
- due coppie di anziani probabilmente maratoneti
- un barista dalla voce troppo rauca persino per gli standard di Ignazio la Russa.
Buoni propositi per la seconda tappa: intervistare un abitante da San Quirico d'Orcia, evitare troppe foto vicino alla casa dove hanno girato il film Il gladiatore di Ridley Scott.

Commenti